1

App Store Play Store

gregge foto

NOVARESE - VCO - 20-05-2022 -- Sono oltre 900 i lupi presenti nelle Regioni Alpine, in particolare nelle zone del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta e, nello specifico, più di 20 esemplari presenti nelle zone del Novarese e del Verbano: numeri che hanno costretto, negli ultimi anni, alla chiusura di diverse imprese agricole e al conseguente abbandono della montagna. E’ quanto denuncia Coldiretti nel commentare il primo monitoraggio nazionale del lupo pubblicato nell'ambito del progetto Life WolfAlps EU, in sinergia con ISPRA. Gli avvistamenti nelle zone montane sono in aumento: gli ultimi in ordine di tempo tra Cusio e Ossola, come confermato dalle fototrappole. La popolazione di lupi stimata, a livello nazionale, è intorno ai 3.300 esemplari, 950 nelle regioni alpine e quasi 2.400 lungo il resto della penisola. Si sta verificando, quindi, un aumento esponenziale, fino al +165%, della popolazione lupi a livello nazionale rispetto agli ultimi anni.


“I numeri sembrano confermare, quindi, che il lupo ormai non è più in pericolo, ma lo sono i nostri allevamenti di pecore, capre e vacche – evidenziano il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Sara Baudo e il Direttore Francesca Toscani - Le Istituzioni devono definire un Piano nazionale che guardi a quello che hanno fatto altri Paesi UE, come Francia e Svizzera, per la difesa dal lupo, degli agricoltori e degli animali allevati. Il rischio vero oggi – proseguono - è la scomparsa della presenza dell’uomo dalle montagne e dalle aree interne per l’abbandono di migliaia di famiglie, ma anche di tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero delle storiche razze piemontesi, stante anche il costante incremento degli episodi di predazione”.(c.s)